Storia semiseria di una rivelazione enneagrammatica sul posto di lavoro
Acquerello di Dora Cioppa (2020)
C’è chi trova se stesso viaggiando in India.
Io mi sono scoperta 4 tra una pausa caffè e un corso aziendale.
Sì, lo so, detto così sembra una barzelletta tipo:
“Un’impiegata, una mappa dell’Enneagramma e una crisi esistenziale entrano in un open space…”
E invece è andata proprio così!
La scoperta (non proprio mistica)
Quando mi hanno proposto un corso sull’Enneagramma al lavoro, pensavo:
“Che figata, finalmente un corso di formazione per la crescita personale!”
Ma poi… BAM.
L’illuminazione sulla strada di Damasco…
Non siamo solo un enneatipo, né la somma dei nostri difetti più ricorrenti.
Siamo un mix complesso di risorse, talenti nascosti e – perché no – qualche sorpresa che nemmeno noi ci aspettiamo.
Quindi, basta giudicare un libro dalla copertina: è tempo di sfogliare le pagine e scoprire davvero cosa c’è dentro.
Ma siccome siamo bravissimi a ripetere gli stessi schemi come un disco rotto, alla fine finiamo per crederci sul serio
E così si è aperto un varco.
Una voce dentro di me ha detto:
“Finalmente qualcuno che capisce che non sono complicata. Sono solo… intensamente e drammaticamente sfaccettata.”
Ma di cosa sto parlando?!? 🤔
L’Enneagramma non è l’ennesimo test psicologico per incasellarti, né un modo gentile per dirti che sei “difficile”.
È uno strumento potente (e talvolta anche un po’ scomodo e faticoso…) che ti aiuta a scoprire perché fai quello che fai, come reagisci alle cose e soprattutto da dove arriva quel copione che continui a recitare senza accorgertene.
La mappa prevede nove profili, nove modi di vedere il mondo – ciascuno con le sue manie, le sue meraviglie e i propri drammi interiori.
Non serve credere nella magia: basta avere voglia di conoscersi un po’ meglio.
E magari, finalmente, smettere di dire: “sono fatto così” come se fosse una condanna per se stessi e per gli altri.
E fu così che incontrai… me stessa (e le mie nevrosi)
Quando ho scoperto di essere un Quattro, ho alternato momenti di entusiasmo mistico a drammi interiori degni di un film francese in bianco e nero.
“Ah, quindi non sono solo sensibile… sono una macchina narrativa che trasforma la vita da dolce poesia a tragica angoscia, spesso nello stesso pomeriggio?”
La verità vera è che quando ho capito che ero un 4, avendo frequentato il corso in azienda il mio primo pensiero è stato “ma che ci fa una tragicaromanticanonchèartista in un’organizzazione?? che futuro potrà mai avere?!?!” e lì ho dato ampio spazio, come da tutta la vita, alla versione peggiore di me, Calimero: piccolo nero e sfigato!… non crescerò mai professionalmente e starò - come sempre - un passo indietro a tutti i miei colleghi…. me tapina! 😩
Poi – per fortuna – ha preso il sopravvento la parte più curiosa (quella che ogni tanto salva la situazione, ovvero la mia ala cinque 😋), e ho iniziato ad approfondire l’argomento anche nel mio tempo libero…
Grazie all’Enneagramma, per la prima volta mi sono sentita legittimata. Persino nella mia struggente inclinazione all’intensità emotiva e alla malinconia cronica da playlist a nastro di Ludovico Einaudi.
Non sono sbagliata.
Sono semplicemente me stessa, in tutta la mia complessità.
L’impatto: esistenziale e professionale (in ordine sparso)
Quella formazione mi ha lasciato addosso una sensazione strana, ma piacevole.
Come se mi avessero dato un nuovo paio di occhiali — non quelli da vista, ma da visione notturna.
Improvvisamente mi vedevo con più chiarezza, ma così era anche per gli altri: colleghi, amici, famiglia... persino quel vicino che sbatte la porta ogni mattina come se volesse sfondare il muro del suono. 🫣
L’Enneagramma mi ha insegnato a sospendere il giudizio, a non ridurre l’altro a “quello strano lì” o “quella che non capisco e non mi capisce”.
Mi ha mostrato che dietro ogni comportamento c’è un’energia, una motivazione profonda, spesso un bisogno non detto.
E questo ha cambiato le mie relazioni: sul lavoro, meno irritazione e più curiosità; nel privato, meno “ma ti sembra normale?” e più “come mai ti comporti così?”.
Anche le riunioni-fiume — quelle che prima mi spalancavano le porte del burnout spirituale — sono diventate palestre relazionali, non sempre gioiose, ma sicuramente più ricche di spunti.
Lì ho deciso che non mi bastava capirlo.
Volevo studiarlo, viverlo, portarlo nelle mie relazioni.
È così che ho scelto la scuola triennale di Counseling, Collage Formazione: uno degli approcci formativi era proprio l’Enneagramma.
E … il destino ha bussato con tre nomi: Alessandra Callegari (la mia guru), Guia Bazzoni (la mia Tutor) ed Emanuela Rocchetti (amica scoperta durante un corso sull’Enneagramma e oggi anche lei Counselor).
Lì è iniziata la seconda rivoluzione: il BioEnneagramma®.
Ma quella, come dice ogni buon Quattro, è un'altra storia drammatica ed intensamente meravigliosa!
Quando smetti di crederti “sbagliatə”, succedono cose
Scoprire il mio profilo, riconoscerne le risorse, e finalmente smettere di giudicarmi come “troppo” o “non abbastanza”, è stato come trovare una chiave nascosta nel fondo di un cassetto dimenticato.
Da lì… ricchi premi e cotillons!
Ho scoperto la passione per la pittura,
ho approfondito i miei studi, mi sono formata e oggi sono Counselor
e Facilitatrice Mindfulness, e a breve anche Life Coach.
Scoprire le mie risorse e coltivarle con cura, mi ha permesso per la prima volta di legittimarmi il diritto di essere Dora, con tutte le sfumature del mio essere.
Ho iniziato a credere che potevo essere ciò che desideravo, senza più scuse, senza giudizi.
🌿 Ti sei mai chiestə se il modo in cui reagisci, ami, lavori, ti arrabbi o ti difendi… sia davvero l’unico possibile?
O se, magari, ci sia un copione interiore che si può finalmente riscrivere?
Se sei curiosə e vuoi approfondire scrivimi in privato.
Propongo percorsi individuali e corsi di gruppo (sia online che in presenza) per chi vuole conoscersi meglio… senza giudicarsi, ma con un bel po’ di curiosità e magari anche un po’ di sana ironia, che non guasta!
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