Crescita personale: da dove iniziare quando ti senti bloccata

Pubblicato il 24 aprile 2026 alle ore 07:00
crescita personale strumenti, mi sento bloccata, cambiamento di vita. Cos'è il counseling: significato, benefici e a chi si rivolge | Come gestire l'ansia: approcci concreti che funzionano | Come aumentare la fiducia in se stessi: percorsi che funzionano

 

 

C'è un tipo di stanchezza che non passa con il riposo. Non è fisica, ma è quella sensazione di girare a vuoto, di fare le stesse cose aspettando risultati diversi, di sentirti bloccata in una vita che non senti più tua.

Se ti riconosci, sei nel posto giusto. Sono Dora Cioppa, Counselor a mediazione corporea e Life Coach a Desio. In questo articolo ti racconto da dove si inizia - davvero - quando ci si sente bloccate.

 

Cosa significa davvero sentirsi bloccate

Il blocco non è pigrizia, non è mancanza di volontà e non è nemmeno debolezza.

Il blocco è spesso il segnale che qualcosa dentro di noi  sa che la direzione attuale non è quella giusta, ma non sa ancora quale sia quella giusta. O lo sa, ma qualcosa ci trattiene dal muoverci.

Ci sono tante ragioni per cui ci tratteniamo: la paura di essere giudicati, di fallire, di cambiare e perdere qualcosa di familiare, anche se non ci soddisfa.  Oppure, potremmo avere una convinzione profonda che ci dice che non meritiamo di stare meglio, che non ce la faremo, che è ormai troppo tardi.

 

Il primo passo: fermarsi davvero

Sembra paradossale, ma il primo passo per uscire dal blocco è smettere di combatterlo.

Quando siamo bloccate, la tendenza è fare di più, come per esempio cercare più informazioni, leggere più libri, fare più progetti, parlare con più persone. Tutto questo produce spesso più confusione.

Il primo passo reale è fermarsi, stare con quel che c'è, stare con il blocco. Ascoltare quale messaggio non riusciamo a decifrare.

Faccio subito una domanda utile per iniziare:
🌱 Se potessi fare una cosa sola per uscire da questa situazione, quale sarebbe? Rispondi di pancia, non rifletterci troppo...

 

Gli strumenti che funzionano davvero

Ovviamente non esiste uno strumento universale, ma ci sono approcci che, nella mia esperienza, hanno fatto  la differenza, te ne cito alcuni:

  • Il counseling - per esplorare in profondità cosa c'è sotto il blocco, quali emozioni, quali pattern, quali storie che ti racconti su te stessa
  • Il life coaching - per tradurre la consapevolezza in azione concreta, per definire obiettivi reali e costruire un piano per raggiungerli
  • Il lavoro corporeo - perché il blocco non è solo nella testa. È nel respiro trattenuto, nella postura chiusa, nella tensione muscolare che ti affatica
  • Il gruppo - perché a volte ascoltare qualcun altro che vive qualcosa di simile è più potente di qualsiasi sessione individuale

 

Il ruolo delle emozioni nel cambiamento

Una delle cose che ho imparato lavorando con le persone - ma soprattutto su me stessa - è che le emozioni non sono ostacoli al cambiamento, non dobbiamo soffocarle, ma legittimarci a sentirle, ad accoglierle e ad esprimerle.

Probabilmente la paura ci segnala che c’è qualcosa di significativo che ci tiene in allerta, la tristezza ci fa sentire che stiamo perdendo qualcosa di prezioso, la rabbia ci dice che un confine è stato superato, forse anche da noi stesse.

Imparare a riconoscere, nominare e utilizzare le emozioni come indicatori, piuttosto che evitarle, è uno dei passi più importanti per la crescita personale.

 

Quando serve un professionista

Capita spesso che tentiamo di cavarcela da sole, ma non sempre si riesce. E non c'è niente di male in questo.

Serve un professionista quando:

  • Il blocco dura da tempo e i tentativi di uscirne da sola non hanno funzionato
  • Le emozioni sono così intense da risultare difficili da gestire
  • I pattern si ripetono in modo meccanico: stesse situazioni, stesse reazioni, stesso risultato
  • Senti che c'è qualcosa di più profondo che non riesci a raggiungere da sola

 

Il primo passo concreto da fare oggi

Non pensare di avere tutto sotto controllo, puoi iniziare anche se hai ancora dei dubbi, anzi è naturale avere incertezze su cosa vuoi o sulla meta finale; ma ciò che conta davvero è fare il primo passo.

Il mio suggerimento: prenditi 10 minuti oggi, in silenzio, senza telefono, scrivi su un foglio cosa non vuoi più nella tua vita. Poi scrivi cosa vorresti.

Il primo passo parte da qui.

Se senti che potresti beneficiare di un supporto, sono qui. Sono Dora Cioppa, Counselor a mediazione corporea, Life Coach e formatrice. Lavoro a Desio e online. Trovi i miei contatti qui.

 

 

Grazie e a presto,

con cura, Dora 🙏🏻🌸

 

 

 

 

 

 

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